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Dizionario dei Simboli

632 simboli, ciascuno con le letture di Freud, Jung, ricerca sul sonno e Smorfia. Cerca o sfoglia dalla A alla Z.

Significato di sognare

Notte

Tono ambivalente Natura ed elementi

La notte in sogno parla di mistero e di riposo: il tempo in cui il mondo si ferma e l'inconscio parla. Racconta un periodo di incertezza, paure che emergono quando non c'è luce, ma anche intimità e quiete. Una notte stellata parla di speranza; una notte senza fine, di un periodo difficile che sembra non passare.

In breve
  • La notte in sogno parla di mistero e di riposo.
  • Racconta incertezza e paure, ma anche intimità e quiete.
  • La Smorfia classica dei 90 numeri non ha una voce per la notte.
Freud
Per Freud la notte è il regno dei desideri che di giorno restano nascosti.
Jung
Nella lettura junghiana la notte è l'inconscio stesso: buio, ma fertile di immagini e di risposte.
Ricerca sul sonno
Molti sogni sono ambientati di notte; la luce o il buio del sogno riflettono spesso l'umore del momento.

Le varianti più comuni

  • Una notte stellata

    Speranza, la bellezza anche nel buio.

  • Una notte senza fine

    Un periodo difficile che sembra non passare.

  • Camminare di notte da soli

    Affrontare le tue paure, o la solitudine.

  • Una notte di festa

    Il desiderio di lasciarti andare.

  • L'alba dopo la notte

    La fine di un periodo buio.

Domande da porsi

  • Quale incertezza sto vivendo?
  • Quali paure emergono nel buio?
  • Che cosa mi dà quiete?

Domande frequenti

Cosa significa sognare la notte?

Di solito parla di mistero e di riposo, di incertezze e di quiete.

Cosa significa sognare una notte senza fine?

Racconta un periodo difficile che sembra non passare.

Che numero è la notte nella Smorfia?

La Smorfia classica dei 90 numeri non ha una voce per la notte: per questo la scheda non indica un numero.

Aggiornato il

Fonti e limiti

  • Freud: L'interpretazione dei sogni, 1899.
  • Jung: L'uomo e i suoi simboli, 1964.
  • Scienza del sonno: Hobson e McCarley (attivazione-sintesi, 1977); Hall e Van de Castle, Domhoff (teoria della continuità).

Sono letture generali, scritte e rilette da una persona: aiutano a riflettere, ma non sostituiscono un percorso con uno psicologo e non prevedono il futuro. Metodo e fonti