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Dizionario dei Simboli

632 simboli, ciascuno con le letture di Freud, Jung, ricerca sul sonno e Smorfia. Cerca o sfoglia dalla A alla Z.

Significato di sognare

Bibite / succhi

Tono positivo Cibo, feste e musica

Le bibite in sogno parlano di piccoli piaceri e di energia veloce: qualcosa di dolce e frizzante che rinfresca. Raccontano il bisogno di leggerezza, la nostalgia per le estati dell'infanzia, oppure la tendenza a cercare soddisfazioni rapide. Una bibita che va di traverso parla di un piacere che si trasforma in fastidio.

In breve
  • Le bibite in sogno parlano di piccoli piaceri e di energia veloce.
  • Raccontano leggerezza, nostalgia per l'infanzia, o la ricerca di soddisfazioni rapide.
  • La Smorfia classica dei 90 numeri non ha una voce per le bibite.
Freud
Per Freud le bevande dolci richiamano il piacere orale dell'infanzia.
Jung
Nella lettura junghiana il dissetarsi è il nutrimento dell'anima, che chiede leggerezza.
Ricerca sul sonno
La sete reale durante la notte entra spesso nei sogni sotto forma di bevande.

Le varianti più comuni

  • Bere una bibita fresca

    Leggerezza, un momento di sollievo.

  • Un succo di frutta

    Nutrimento semplice, ricordi d'infanzia.

  • Una bibita gassata che trabocca

    Emozioni che escono tutte insieme.

  • Una bibita che va di traverso

    Un piacere che si trasforma in fastidio.

  • Offrire una bibita

    Il desiderio di fare piacere a qualcuno.

Domande da porsi

  • Di quale leggerezza ho bisogno?
  • Cerco soddisfazioni troppo veloci?
  • Che cosa mi rinfresca davvero?

Domande frequenti

Cosa significa sognare bibite?

Di solito parlano di piccoli piaceri e del bisogno di leggerezza.

Cosa significa sognare un succo di frutta?

Racconta nutrimento semplice e ricordi d'infanzia.

Che numero sono le bibite nella Smorfia?

La Smorfia classica dei 90 numeri non ha una voce per le bibite: per questo la scheda non indica un numero.

Aggiornato il

Fonti e limiti

  • Freud: L'interpretazione dei sogni, 1899.
  • Jung: L'uomo e i suoi simboli, 1964.
  • Scienza del sonno: Hobson e McCarley (attivazione-sintesi, 1977); Hall e Van de Castle, Domhoff (teoria della continuità).

Sono letture generali, scritte e rilette da una persona: aiutano a riflettere, ma non sostituiscono un percorso con uno psicologo e non prevedono il futuro. Metodo e fonti