Sogni premonitori: esistono davvero o sono coincidenze?
Sogni un amico che non senti da anni e il giorno dopo ti scrive. Sogni un incidente, una malattia, una brutta notizia, e qualche tempo dopo qualcosa di simile accade davvero. È un'esperienza che colpisce molto, e tante persone la raccontano almeno una volta nella vita. Ma i sogni possono davvero vedere il futuro? Ecco cosa dice la ricerca, perché queste coincidenze sono più comuni di quanto sembri e come viverle senza farsi spaventare.
- Non ci sono prove scientifiche che i sogni possano prevedere il futuro: gli esperimenti fatti finora non hanno dato risultati solidi e ripetibili.
- Le «premonizioni» si spiegano con il grande numero di sogni che facciamo, con la memoria che ricorda solo quelli che si avverano e con la mente che intuisce ciò che già sappiamo.
- Un sogno brutto non è un presagio: di solito racconta una paura o una preoccupazione del periodo, ed è da lì che conviene partire.
Un'idea antica quanto l'umanità
Per gran parte della storia i sogni sono stati considerati messaggi sul futuro. Nell'antico Egitto e in Mesopotamia c'erano interpreti di professione; nella Bibbia Giuseppe legge nei sogni del faraone le sette vacche grasse e le sette vacche magre, cioè anni di abbondanza e di carestia; nel mondo greco e romano si dormiva nei templi per ricevere sogni di guarigione. Anche la tradizione napoletana, con la Smorfia, ha dato ai sogni un ruolo di segni da decifrare.
Queste tradizioni raccontano quanto i sogni ci abbiano sempre colpito: arrivano senza che li scegliamo, sembrano venire da fuori, e a volte parlano di cose che poi accadono. È naturale che li si sia letti come avvertimenti. Oggi la psicologia li guarda in un altro modo, ma il fascino resta.
Cosa dice la ricerca
I sogni premonitori sono stati studiati anche in laboratorio. Nel secolo scorso, per esempio, alcuni ricercatori hanno provato a verificare se chi dorme potesse «ricevere» immagini scelte da un'altra persona o anticipare eventi futuri. Alcuni risultati sembravano promettenti, ma non hanno retto ai controlli successivi: quando gli esperimenti sono stati ripetuti con metodi più rigorosi, gli effetti sono scomparsi.
Ad oggi, quindi, non esistono prove scientifiche che i sogni possano prevedere il futuro. Questo non vuol dire che chi racconta un sogno «avverato» stia mentendo: l'esperienza è reale, e la coincidenza può essere sorprendente. Vuol dire che esistono spiegazioni più semplici, che conosciamo bene.
Perché alcuni sogni sembrano avverarsi
- Facciamo moltissimi sogni. Ogni notte sogniamo per circa due ore, ogni anno centinaia di storie. Su un numero così grande, è inevitabile che qualcuno somigli a ciò che accade dopo, per puro caso.
- Ricordiamo solo i sogni che «ci azzeccano». I sogni che non si avverano si dimenticano subito; quello che coincide con un fatto reale resta impresso e diventa la prova della premonizione.
- La mente intuisce ciò che già sa. Se un parente sta poco bene o un rapporto scricchiola, ce ne accorgiamo anche senza dirlo a noi stessi. Il sogno mette in scena quella preoccupazione, e se poi il fatto accade sembra una previsione, mentre era un'intuizione.
- Il ricordo si adatta ai fatti. Quando un evento ci colpisce, ripensiamo al sogno e senza volerlo lo «ritocchiamo»: dettagli vaghi diventano precisi, e la somiglianza cresce.
- Le paure sono comuni. Sognare malattie, incidenti o morti è frequente perché sono paure di tutti. Prima o poi, purtroppo, qualcosa di simile succede nella vita di chiunque.
C'è poi la sensazione di «averlo già sognato», una specie di déjà vu legato ai sogni: un attimo in cui una scena reale sembra già vissuta di notte. Anche questa è un'esperienza comune, legata a come la memoria riconosce le situazioni familiari.
Hai fatto un sogno che sembra un presagio?
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I sogni di morte, malattie o disgrazie non sono presagi. Nella grande maggioranza dei casi parlano di cambiamenti, di paure o di affetti: sognare la morte di una persona cara, per esempio, racconta quasi sempre quanto teniamo a lei o un cambiamento nel rapporto. La scheda della morte e quella dell'incidente spiegano le letture più comuni.
Più che chiedersi se il sogno si avvererà, aiuta chiedersi che cosa mi preoccupa in questo periodo. Se pensi alla salute di qualcuno, una telefonata può tranquillizzare più di qualunque interpretazione; se il pensiero riguarda te, parlarne con il medico è la scelta giusta. Se i sogni angoscianti tornano spesso e tolgono il sonno, la guida sugli incubi spiega che cosa si può fare.
E se il sogno era bello, un incontro, una notizia felice, un viaggio, non c'è bisogno di smontarlo: può essere un desiderio che vale la pena ascoltare, e magari aiutare ad avverarsi da svegli.
Nel dizionario
Nel dizionario trovi la scheda del sogno premonitore, con le letture di Freud, Jung e della ricerca sul sonno e le varianti più comuni. Se un sogno di questo tipo torna più volte, la guida sui sogni ricorrenti spiega perché succede; per capire da dove nascono i sogni, c'è la guida perché sogniamo.
Fonti
- G. William Domhoff, The Scientific Study of Dreams, 2003.
- Calvin S. Hall e Robert L. Van de Castle, The Content Analysis of Dreams, 1966.
- Sigmund Freud, L'interpretazione dei sogni (Die Traumdeutung), 1899.
Domande frequenti
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