Sogni in gravidanza: perché sono così intensi e cosa raccontano
Molte donne in attesa raccontano la stessa cosa: da quando sono incinte sognano di più, in modo più vivido e spesso più strano. Bambini che parlano appena nati, parti in luoghi impossibili, neonati dimenticati da qualche parte, animali, acqua ovunque. Alcuni sogni sono teneri, altri lasciano un'ansia difficile da scrollarsi di dosso. Ecco perché succede, cosa raccontano i sogni più comuni e perché, nella grande maggioranza dei casi, non c'è nulla di cui preoccuparsi.
- In gravidanza si ricordano più sogni perché il sonno è più leggero e interrotto: ogni risveglio notturno porta con sé un sogno.
- I sogni sul bambino e sul parto, anche quelli angoscianti, sono molto comuni e di solito accompagnano il naturale lavoro mentale di prepararsi a diventare genitori.
- I sogni non predicono il sesso del bambino né come andrà il parto; se l'ansia è forte e non passa, parlarne con l'ostetrica o il medico aiuta.
Perché in gravidanza si sogna di più
Probabilmente non si sogna di più in assoluto: si ricordano più sogni. In gravidanza il sonno cambia. Ci si sveglia più spesso, per andare in bagno, per il bambino che si muove, per una posizione scomoda o per il bruciore di stomaco, e ogni risveglio può «catturare» il sogno appena interrotto. Anche i cambiamenti ormonali influiscono sul sonno e sulla sua struttura, soprattutto nel primo e nel terzo trimestre.
Poi c'è la mente. La gravidanza è uno dei cambiamenti più grandi della vita: il corpo che si trasforma, la relazione di coppia che cambia, il lavoro, la casa, l'identità di madre che si forma. I sogni, che raccontano soprattutto ciò che ci occupa da svegli, si riempiono di questi temi. Le ricerche sui sogni in gravidanza, come quelle di Tore Nielsen, mostrano che i sogni sul bambino e sul parto aumentano con il passare dei mesi, e che nel terzo trimestre gli incubi diventano più frequenti.
I sogni più comuni e cosa possono raccontare
- Il bambino che parla, cammina o è già grande: la mente prova a immaginare chi sarà quel figlio, a «conoscerlo» prima di incontrarlo.
- Dimenticare o perdere il neonato: è uno dei sogni più angoscianti e più riferiti. Racconta la paura di non essere all'altezza, non un pericolo reale: di solito è proprio il segno di quanto ci si sente responsabili.
- Un bambino strano, malato o non umano: spaventa molto, ma è comune. Dà forma alle preoccupazioni sulla salute del bambino, che quasi tutte le future madri hanno, anche senza dirlo.
- Il parto: parti velocissimi, dolorosi, in luoghi assurdi, o senza nessuno intorno. Aumentano verso la fine della gravidanza e spesso aiutano a prepararsi emotivamente.
- Acqua, piscine, mare: l'acqua è legata al liquido amniotico e alle emozioni; un mare calmo e uno in tempesta raccontano stati d'animo diversi.
- Il partner che se ne va o tradisce: parla del bisogno di sentirsi sostenuta e della paura che la coppia cambi con l'arrivo del bambino.
- Sogni erotici: in gravidanza possono diventare più frequenti, anche per i cambiamenti ormonali e per un nuovo rapporto con il proprio corpo. Sono normali.
Nel dizionario trovi le schede della gravidanza, del parto, del bambino e dei gemelli, con le varianti più comuni.
Hai fatto un sogno in gravidanza che ti ha colpito?
Racconta il sogno al GenioI sogni possono dire se sarà maschio o femmina?
È una delle domande più frequenti: se sogno un maschio, sarà maschio? Non ci sono prove che i sogni possano indovinare il sesso del bambino, né come andrà il parto o la salute del neonato. Quando qualcuno «ci azzecca», si tratta di una coincidenza: le possibilità sono due, e chi sogna un figlio di un sesso preciso ha una probabilità su due di aver visto giusto.
Più interessante è chiedersi che cosa il sogno racconta dei desideri e delle aspettative: a volte si sogna il sesso che si spera, altre volte quello che si teme di non saper crescere. Anche questo è materiale prezioso per conoscersi, e da condividere con il partner. Sui sogni che sembrano predire il futuro, la guida sui sogni premonitori spiega cosa dice la ricerca.
Dormire meglio e vivere i sogni con serenità
Non si possono scegliere i sogni, ma si può aiutare il sonno. Orari regolari, una stanza fresca e buia, cuscini che sostengono la pancia e la schiena, pasti leggeri la sera e qualche momento di calma prima di dormire aiutano a riposare meglio. Se un sogno sveglia con il cuore in gola, respirare con calma e ricordarsi che è solo un sogno, magari accendendo una luce soffusa, aiuta a riaddormentarsi.
Raccontare i sogni al partner, a un'amica o nei corsi di accompagnamento alla nascita può sciogliere molta tensione: si scopre spesso che anche le altre future madri fanno sogni simili. Scriverli in un diario permette poi di rileggerli dopo la nascita, ed è spesso un ricordo prezioso.
Quando parlarne con qualcuno
Gli incubi in gravidanza sono comuni e di solito passano da soli. È bene parlarne con l'ostetrica, il ginecologo o il medico di famiglia se i sogni angoscianti sono molto frequenti, se si ha paura di addormentarsi, se l'ansia resta anche di giorno o se ci si sente tristi, senza energie o senza speranza per settimane. Ansia e depressione in gravidanza e dopo il parto sono più comuni di quanto si pensi e si curano: i consultori familiari offrono sostegno gratuito.
Se il peso è troppo grande, o se hai pensieri di farti del male, non tenerlo per te: puoi chiamare Telefono Amico Italia al 02 2327 2327. In caso di pericolo immediato chiama il 112.
Fonti
- Tore Nielsen e Tyna Paquette, «Dream-associated behaviors affecting pregnant and postpartum women», Sleep, 2007.
- Tore Nielsen e Ross Levin, «Nightmares: a new neurocognitive model», Sleep Medicine Reviews, 2007.
- G. William Domhoff, The Scientific Study of Dreams, 2003.
Domande frequenti
Hai sognato il tuo bambino?
Racconta il sogno al Genio: riconosce i simboli e ti dà le letture di Freud, Jung e della ricerca sul sonno.
Interpreta un sogno