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Curiosità sui sogni: dodici cose che forse non sai

Aggiornato il 8 ottobre 2026 3 min di lettura

Passiamo nei sogni circa due ore ogni notte, eppure ne sappiamo pochissimo. I ciechi sognano? E i cani? Perché nei sogni non si riesce a leggere? È vero che un sogno dura solo pochi secondi? Abbiamo raccolto dodici curiosità sui sogni, separando quello che la ricerca ha davvero scoperto dai miti che circolano da anni.

In breve
  • Sogniamo tutti, ogni notte, per circa due ore: anche i ciechi, anche molti animali.
  • Un sogno non dura un istante: le scene scorrono più o meno alla velocità della vita reale.
  • Molte «verità» sui sogni sono miti, come l'idea che si vedano solo volti già conosciuti.

Chi sogna

  1. Sogniamo tutti, ogni notte. In una notte attraversiamo quattro o cinque fasi REM, quelle dei sogni più vividi, per circa due ore in tutto. Chi dice di non sognare mai, semplicemente non ricorda: la guida su come ricordare i sogni spiega perché.
  2. I ciechi sognano. Chi è cieco dalla nascita non ha immagini nei sogni, ma sogna con gli altri sensi: suoni, voci, contatti, odori, movimento. Chi ha perso la vista dopo i primi anni di vita, invece, spesso continua a «vedere» nei sogni anche per molto tempo.
  3. Anche gli animali sognano, probabilmente. Quasi tutti i mammiferi e gli uccelli hanno un sonno simile al nostro REM. I cani che muovono le zampe e guaiscono dormendo sono in quella fase, e negli esperimenti sui ratti il cervello addormentato «ripete» i percorsi fatti di giorno in un labirinto. Che cosa vedano davvero, però, non possiamo saperlo.

Come sono fatti i sogni

  1. Si sogna a colori, quasi sempre. La maggior parte delle persone ricorda sogni a colori. Curiosamente, negli studi degli anni Quaranta e Cinquanta molti dicevano di sognare in bianco e nero: uno studio del 2008 ha notato che succede ancora soprattutto a chi è cresciuto con la televisione in bianco e nero.
  2. Un sogno non dura un istante. È un mito che i sogni durino pochi secondi. Nei sogni lucidi, dove chi sogna può fare segnali con gli occhi, gli esperimenti di Stephen LaBerge hanno mostrato che contare fino a dieci in sogno richiede più o meno lo stesso tempo che da svegli. Le fasi REM vanno da pochi minuti a quasi un'ora verso il mattino.
  3. Nei sogni è difficile leggere. Scritte, orologi e numeri cambiano se li guardi due volte. Le aree del cervello legate al linguaggio scritto lavorano in modo diverso nel sonno: per questo chi pratica i sogni lucidi usa proprio la lettura come prova per capire se sta sognando.
  4. Odori e sapori sono rari. I sogni sono fatti soprattutto di immagini e suoni; odori, sapori e dolore compaiono molto meno spesso, anche se non mancano del tutto.
  5. Il mondo fuori entra nel sogno. Una sveglia diventa una campana, l'acqua spruzzata sulla mano una pioggia, il freddo una scena sulla neve: gli esperimenti nei laboratori del sonno lo mostrano da decenni. Il sogno incorpora gli stimoli senza svegliarci.

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Miti e scoperte

  1. «Si sognano solo volti già visti» è un mito. Circola molto, ma non c'è nessuno studio che lo dimostri. È più probabile che i volti dei sogni siano composti da tratti di tante persone viste, o semplicemente inventati, come la mente fa quando immagina.
  2. Uomini e donne sognano in modo un po' diverso. Le grandi raccolte di sogni di Calvin Hall e Robert Van de Castle hanno trovato, in media, più personaggi maschili e più aggressività nei sogni degli uomini, e personaggi più bilanciati in quelli delle donne. Le differenze si stanno riducendo con il cambiare della società.
  3. Alcuni sogni sono famosi. Paul McCartney raccontò di aver sentito in sogno la melodia di Yesterday; il chimico August Kekulé disse di aver intuito la forma ad anello del benzene sognando un serpente che si morde la coda; Mary Shelley raccontò che l'idea di Frankenstein le venne in una visione nel dormiveglia. Storie da prendere con un po' di prudenza, ma che mostrano come il sonno aiuti a rimettere insieme le idee.
  4. Alcuni sogni sono uguali in tutto il mondo. Cadere, essere inseguiti, volare, perdere i denti, arrivare in ritardo a un esame: sono tra i sogni più comuni in culture molto diverse. Li trovi tutti nel tema incubi e situazioni del dizionario.

Per saperne di più

Se vuoi capire perché sogniamo, la guida perché sogniamo raccoglie le teorie da Freud alle neuroscienze; per i sogni che si ripetono c'è quella sui sogni ricorrenti, per i sogni dei più piccoli quella sui sogni dei bambini. Le fonti scientifiche che usiamo sono raccolte in metodo e fonti.

Fonti

  1. Calvin S. Hall e Robert L. Van de Castle, The Content Analysis of Dreams, 1966.
  2. Stephen LaBerge, Lucid Dreaming, 1985.
  3. Eva Murzyn, «Do we only dream in colour? A comparison of reported dream colour in younger and older adults with different experiences of black and white media», Consciousness and Cognition, 2008.
  4. G. William Domhoff, The Scientific Study of Dreams, 2003.

Domande frequenti

Sì. Chi è cieco dalla nascita sogna con suoni, voci, contatti e odori, senza immagini; chi ha perso la vista dopo i primi anni spesso continua a vedere nei sogni.
Probabilmente sì: quasi tutti i mammiferi e gli uccelli hanno un sonno simile al nostro REM, e negli esperimenti il cervello dei ratti addormentati ripete i percorsi fatti di giorno.
La maggior parte delle persone sogna a colori. Il sogno in bianco e nero è più frequente in chi è cresciuto con la televisione in bianco e nero.
Non pochi secondi, come si dice spesso: le scene scorrono più o meno alla velocità reale, e le fasi REM vanno da pochi minuti a quasi un'ora verso il mattino.

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