Curiosità sui sogni: dodici cose che forse non sai
Passiamo nei sogni circa due ore ogni notte, eppure ne sappiamo pochissimo. I ciechi sognano? E i cani? Perché nei sogni non si riesce a leggere? È vero che un sogno dura solo pochi secondi? Abbiamo raccolto dodici curiosità sui sogni, separando quello che la ricerca ha davvero scoperto dai miti che circolano da anni.
In breve
- Sogniamo tutti, ogni notte, per circa due ore: anche i ciechi, anche molti animali.
- Un sogno non dura un istante: le scene scorrono più o meno alla velocità della vita reale.
- Molte «verità» sui sogni sono miti, come l'idea che si vedano solo volti già conosciuti.
Chi sogna
- Sogniamo tutti, ogni notte. In una notte attraversiamo quattro o cinque fasi REM, quelle dei sogni più vividi, per circa due ore in tutto. Chi dice di non sognare mai, semplicemente non ricorda: la guida su come ricordare i sogni spiega perché.
- I ciechi sognano. Chi è cieco dalla nascita non ha immagini nei sogni, ma sogna con gli altri sensi: suoni, voci, contatti, odori, movimento. Chi ha perso la vista dopo i primi anni di vita, invece, spesso continua a «vedere» nei sogni anche per molto tempo.
- Anche gli animali sognano, probabilmente. Quasi tutti i mammiferi e gli uccelli hanno un sonno simile al nostro REM. I cani che muovono le zampe e guaiscono dormendo sono in quella fase, e negli esperimenti sui ratti il cervello addormentato «ripete» i percorsi fatti di giorno in un labirinto. Che cosa vedano davvero, però, non possiamo saperlo.
Come sono fatti i sogni
- Si sogna a colori, quasi sempre. La maggior parte delle persone ricorda sogni a colori. Curiosamente, negli studi degli anni Quaranta e Cinquanta molti dicevano di sognare in bianco e nero: uno studio del 2008 ha notato che succede ancora soprattutto a chi è cresciuto con la televisione in bianco e nero.
- Un sogno non dura un istante. È un mito che i sogni durino pochi secondi. Nei sogni lucidi, dove chi sogna può fare segnali con gli occhi, gli esperimenti di Stephen LaBerge hanno mostrato che contare fino a dieci in sogno richiede più o meno lo stesso tempo che da svegli. Le fasi REM vanno da pochi minuti a quasi un'ora verso il mattino.
- Nei sogni è difficile leggere. Scritte, orologi e numeri cambiano se li guardi due volte. Le aree del cervello legate al linguaggio scritto lavorano in modo diverso nel sonno: per questo chi pratica i sogni lucidi usa proprio la lettura come prova per capire se sta sognando.
- Odori e sapori sono rari. I sogni sono fatti soprattutto di immagini e suoni; odori, sapori e dolore compaiono molto meno spesso, anche se non mancano del tutto.
- Il mondo fuori entra nel sogno. Una sveglia diventa una campana, l'acqua spruzzata sulla mano una pioggia, il freddo una scena sulla neve: gli esperimenti nei laboratori del sonno lo mostrano da decenni. Il sogno incorpora gli stimoli senza svegliarci.
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- «Si sognano solo volti già visti» è un mito. Circola molto, ma non c'è nessuno studio che lo dimostri. È più probabile che i volti dei sogni siano composti da tratti di tante persone viste, o semplicemente inventati, come la mente fa quando immagina.
- Uomini e donne sognano in modo un po' diverso. Le grandi raccolte di sogni di Calvin Hall e Robert Van de Castle hanno trovato, in media, più personaggi maschili e più aggressività nei sogni degli uomini, e personaggi più bilanciati in quelli delle donne. Le differenze si stanno riducendo con il cambiare della società.
- Alcuni sogni sono famosi. Paul McCartney raccontò di aver sentito in sogno la melodia di Yesterday; il chimico August Kekulé disse di aver intuito la forma ad anello del benzene sognando un serpente che si morde la coda; Mary Shelley raccontò che l'idea di Frankenstein le venne in una visione nel dormiveglia. Storie da prendere con un po' di prudenza, ma che mostrano come il sonno aiuti a rimettere insieme le idee.
- Alcuni sogni sono uguali in tutto il mondo. Cadere, essere inseguiti, volare, perdere i denti, arrivare in ritardo a un esame: sono tra i sogni più comuni in culture molto diverse. Li trovi tutti nel tema incubi e situazioni del dizionario.
Per saperne di più
Se vuoi capire perché sogniamo, la guida perché sogniamo raccoglie le teorie da Freud alle neuroscienze; per i sogni che si ripetono c'è quella sui sogni ricorrenti, per i sogni dei più piccoli quella sui sogni dei bambini. Le fonti scientifiche che usiamo sono raccolte in metodo e fonti.
Fonti
- Calvin S. Hall e Robert L. Van de Castle, The Content Analysis of Dreams, 1966.
- Stephen LaBerge, Lucid Dreaming, 1985.
- Eva Murzyn, «Do we only dream in colour? A comparison of reported dream colour in younger and older adults with different experiences of black and white media», Consciousness and Cognition, 2008.
- G. William Domhoff, The Scientific Study of Dreams, 2003.
Domande frequenti
Sì. Chi è cieco dalla nascita sogna con suoni, voci, contatti e odori, senza immagini; chi ha perso la vista dopo i primi anni spesso continua a vedere nei sogni.
Probabilmente sì: quasi tutti i mammiferi e gli uccelli hanno un sonno simile al nostro REM, e negli esperimenti il cervello dei ratti addormentati ripete i percorsi fatti di giorno.
La maggior parte delle persone sogna a colori. Il sogno in bianco e nero è più frequente in chi è cresciuto con la televisione in bianco e nero.
Non pochi secondi, come si dice spesso: le scene scorrono più o meno alla velocità reale, e le fasi REM vanno da pochi minuti a quasi un'ora verso il mattino.
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